Tassa di Soggiorno
La tassa di soggiorno, nota anche come imposta sulle occupazioni transitorie (TOT), tassa alberghiera o imposta sul pernottamento, è un'imposta locale o statale applicata al prezzo pagato per un alloggio a breve termine. Nel settore degli affitti vacanze, gli host sono tipicamente tenuti a riscuotere la tassa di soggiorno dagli ospiti al momento della prenotazione e a versarla all'autorità fiscale competente su base mensile o trimestrale. Le aliquote variano significativamente a seconda della giurisdizione, oscillando comunemente tra il 3% e il 18% della tariffa notturna. Molte piattaforme OTA, tra cui Airbnb e Vrbo, riscuotono e versano ora automaticamente le tasse di soggiorno nelle giurisdizioni in cui hanno accordi con le autorità fiscali, riducendo il carico amministrativo sui singoli host.
Domande frequenti
Chi è responsabile della riscossione e del versamento della tassa di soggiorno sugli affitti vacanze?
La responsabilità della riscossione e del versamento della tassa di soggiorno varia a seconda della giurisdizione e del canale di prenotazione. In molti stati e città degli Stati Uniti, le piattaforme OTA come Airbnb e Vrbo riscuotono e versano automaticamente le tasse di soggiorno per le prenotazioni effettuate tramite le loro piattaforme nell'ambito di accordi di riscossione volontaria con le autorità fiscali. Per le prenotazioni dirette e nelle giurisdizioni in cui la riscossione da parte della piattaforma non è disponibile, gli host sono personalmente responsabili della riscossione dell'aliquota fiscale applicabile dagli ospiti e della presentazione di dichiarazioni fiscali periodiche all'autorità competente.
Quali sono le aliquote comuni della tassa di soggiorno per gli affitti vacanze?
Le aliquote della tassa di soggiorno per gli affitti vacanze variano notevolmente a seconda della località, oscillando comunemente tra il 3% e il 18% del costo del pernottamento. Le aliquote sono spesso composte da prelievi sovrapposti di più enti — un'imposta sulle occupazioni transitorie statale più un'imposta comunale sul pernottamento più un'imposta turistica cittadina possono combinarsi per creare aliquote effettive ben superiori a qualsiasi singola componente. I mercati ad alta fiscalità come le Hawaii (10,25% di TAT statale più maggiorazioni locali) o New York City (14,75% di aliquota combinata) incidono significativamente sul ricavo lordo e dovrebbero essere modellati nelle valutazioni degli investimenti.
Cosa succede se un host di affitti vacanze non versa le tasse di soggiorno?
Il mancato versamento delle tasse di soggiorno richieste può comportare sanzioni sostanziali, tra cui tasse arretrate su tutti i periodi non dichiarati, interessi di mora, sanzioni civili e, nei casi più gravi, responsabilità personale per i titolari d'impresa. Molte giurisdizioni hanno intensificato le attività di controllo sugli operatori STR negli ultimi anni, utilizzando i dati degli annunci OTA e le banche dati dei permessi per identificare gli host non conformi. Aprire i conti fiscali appropriati e stabilire i calendari di versamento fin dalla prima prenotazione è significativamente meno oneroso che sanare un ritardo di conformità pluriennale a posteriori.
La tassa di soggiorno si applica alle spese di pulizia e ad altri addebiti?
Se la tassa di soggiorno si applica alle spese di pulizia, alle tariffe per animali e ad altri addebiti accessori dipende da come la giurisdizione competente definisce la base imponibile. Alcuni stati tassano l'importo totale pagato dall'ospite incluse tutte le commissioni, mentre altri limitano la base imponibile alla sola tariffa notturna del pernottamento. Gli host dovrebbero consultare la propria autorità fiscale locale o un commercialista specializzato in STR per determinare la base imponibile corretta, poiché un calcolo errato delle imposte è un rilievo frequente nelle verifiche fiscali degli operatori di affitti vacanze.
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