La DAC7 è la settima modifica della direttiva UE sulla cooperazione amministrativa, che obbliga le piattaforme digitali operanti nell'Unione europea, come Airbnb, Booking.com e Vrbo, a raccogliere e comunicare i dati relativi ai venditori e ai gestori che percepiscono redditi tramite di esse. La comunicazione riguarda le informazioni identificative e gli importi dei redditi derivanti da attività come la locazione di beni immobili, i servizi personali e la vendita di beni. Le piattaforme devono verificare i dati dei gestori e trasmettere le informazioni all'autorità fiscale di uno Stato membro, che a sua volta le scambia con gli altri Stati membri. Le regole sono entrate in vigore il 1° gennaio 2023 e le prime comunicazioni, relative all'anno 2023, sono state presentate all'inizio del 2024. Poiché la DAC7 aumenta la visibilità dei redditi da locazione presso le autorità fiscali, i gestori dovrebbero assicurarsi che i redditi dichiarati siano corretti e rivolgersi a un professionista fiscale in merito ai propri obblighi.
Perché questo è importante per i gestori di proprietà
DAC7 comporta che i redditi ottenuti tramite piattaforme digitali sono ora comunicati direttamente alle autorità fiscali dell'UE, riducendo il divario tra ciò che gli host dichiarano e ciò che le autorità possono vedere. Una contabilità accurata e una corretta dichiarazione dei redditi diventano quindi una necessità pratica e non un'opzione, perché le incongruenze sono molto più facili da individuare. Capire quali dati le piattaforme comunicano sulla tua attività aiuta a restare in regola ed evitare sanzioni, e rivolgersi a un consulente fiscale qualificato è opportuno per la tua situazione specifica.
Domande frequenti
Quali piattaforme devono effettuare la comunicazione ai sensi della DAC7?
Quali informazioni su di me vengono comunicate da una piattaforma?
Da quando si applica la DAC7?
La DAC7 significa che devo pagare più tasse?
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